Ogni estate ha il suo profumo. C'è chi insegue il mare, chi gli agrumi, chi i fiori bianchi.
E poi c'è il fico.
Più discreto di una brezza marina, più intrigante di un bouquet floreale, il fico è quella nota che conquista senza cercare attenzione.Il fico in profumeria è un piccolo inganno.
Ti aspetti un frutto dolce e succoso e trovi invece foglie verdi, sfumature cremose, legni caldi e una freschezza che sembra arrivare direttamente da un giardino mediterraneo. È il profumo di una casa con le finestre aperte, di una passeggiata senza meta, di un pomeriggio che rallenta.
Se la rosa è eleganza e il gelsomino è seduzione, il fico gioca un'altra partita.
È naturale, luminoso, rilassato.
Ha qualcosa di familiare e sorprendente allo stesso tempo.
Forse è per questo che chi lo scopre raramente lo dimentica ed è la motivazione per cui il fico è diventato una delle note più amate della profumeria di nicchia. Trasforma la semplicità in carattere.
Racconta il Mediterraneo senza stereotipi, l'estate senza cartoline, la natura senza filtri.
Nella maggior parte dei profumi al fico, il protagonista non è il frutto. Sono le foglie. Sono loro a regalare quel carattere verde, fresco e quasi solare che rende il fico così riconoscibile. È come se la profumeria avesse deciso di catturare l'anima dell'albero, non solo il suo frutto.
Se l'estate avesse un guardaroba olfattivo, tra lino bianco, tramonti dorati e pelle baciata dal sole, ci sarebbe sicuramente spazio per il fico.
Perché alcune fragranze non seguono le stagioni.
Diventano la stagione stessa.
Fin dall’alba dei tempi, il fico ha rivelato i suoi poteri magici, luminosi e magnetici.
Con L'Arbre de la Connaissance di Jovoy troviamo la felicità scaturita dal non pensare a niente, lasciandosi scivolare a poco a poco nella serenità assoluta, assaporando il momento presente.
Ispirato alla bellissima leggenda buddista sul sacro albero di fico, sotto il quale, il principe Gautama ebbe l'illuminazione diventando un Buddha maestro spirituale. Il sottile profumo angelico ti ispirerà e andrai con sicurezza verso i tuoi sogni più cari e verso la felicità.
Il fico, quindi, è anche simbolo di spiritualità e con Sainte+ Figue di Francesca Dell'Oro ha voluto approfondire la storia di un frutto emblematico e affascinante, nonché fortemente simbolico, ricco di contrasti. Per secoli il fico ha incarnato il desiderio di conoscere, di esplorare, di andare oltre ciò che è visibile. Filosofi, mistici e poeti ne hanno celebrato il valore simbolico, riconoscendovi un emblema di saggezza, chiarezza e profonda consapevolezza. Nelle tradizioni orientali, la sua presenza evoca armonia interiore, contemplazione e ricerca spirituale.
Eppure il fico non appartiene soltanto alla luce. Custodisce una seduzione antica, velata e irresistibile. È il frutto della conoscenza, ma anche della tentazione; simbolo di elevazione e, al tempo stesso, di desiderio terreno.
La sua storia attraversa miti e religioni, intrecciando innocenza e trasgressione in un racconto senza tempo.

Sainte + Figue cattura questa affascinante dualità: una fragranza che si muove tra purezza e sensualità, tra sacro e profano, rivelando il volto più enigmatico, opulento e magnetico del fico.
Ogni estate ha il suo profumo. C'è chi insegue il mare, chi gli agrumi, chi i fiori bianchi.
E poi c'è il fico.
Più discreto di una brezza marina, più intrigante di un bouquet floreale, il fico è quella nota che conquista senza cercare attenzione. In profumeria è un piccolo inganno.
Ti aspetti un frutto dolce e succoso e trovi invece foglie verdi, sfumature cremose, legni caldi e una freschezza che sembra arrivare direttamente da un giardino mediterraneo. È il profumo di una casa con le finestre aperte, di una passeggiata senza meta, di un pomeriggio che rallenta.
Se la rosa è eleganza e il gelsomino è seduzione, il fico gioca un'altra partita. È naturale, luminoso, rilassato. Ha qualcosa di familiare e sorprendente allo stesso tempo.
Forse è per questo che chi lo scopre raramente lo dimentica. Il fico è diventato una delle note più amate della profumeria di nicchia perché trasforma la semplicità in carattere. Racconta il Mediterraneo senza stereotipi, l'estate senza cartoline, la natura senza filtri.
Nella maggior parte dei profumi al fico, il protagonista non è il frutto. Sono le foglie. Sono loro a regalare quel carattere verde, fresco e quasi solare che rende il fico così riconoscibile. È come se la profumeria avesse deciso di catturare l'anima dell'albero, non solo il suo frutto.
Se l'estate avesse un guardaroba olfattivo, tra lino bianco, tramonti dorati e pelle baciata dal sole, ci sarebbe sicuramente spazio per il fico. Perché alcune fragranze non seguono le stagioni. Diventano la stagione stessa.
Il fico, quindi, è anche simbolo di spiritualità e con Sainte + Figue di Francesca dell'Oro ha voluto approfondire la storia di un frutto emblematico e affascinante, nonché fortemente simbolico, ricco di contrasti e di significati religiosi e profetici.
